Giardino delle palme

Giardino delle Palme

Il "Giardino delle Palme" prende il nome da alcuni esemplari ultracentenari di palme del tipo Phoenix canariensis, comunemente note come palme delle Canarie, piantumate, nell'800, dal Barone Lucifero, insieme ad altri (52) splendidi esemplari delimitanti lo storico "Viale delle Palme", ma, oggi, a seguito dell'attacco del Punteruolo rosso, non più esistenti nella loro consistenza originaria.

L'area - contigua al "Giardino dei Giusti" ed al "Giardino Mediterraneo o dei Sensi" ed estesa circa mq.2.000 - offre ospitalità ad un piccolo parco giochi, rigorosamente in legno, fornito, nel 2011, da una Cooperativa sociale del Gruppo Abele (che si avvale per la produzione dei suoi manufatti di "persone svantaggiate"), e si rivela interessante per la presenza di una grande varietà di piante, alcune delle quali ad alto fusto, come cipressi, altre a medio fusto, come sterculie, robinie, sterlizie giganti, piante da frutto (limone, arancio, pompelmo, nespolo, ulivo), altre ancora a basso fusto, come iucca, aloe, lavanda, cycas, melograno, salvia, viburno, jasminium, noce di macadania, ibiscus, filadelfio, metrosimos, che la rendono adatta a svariati utilizzi.

Il giardino, per le sue attrezzature ludiche, è molto frequentato e viene anche utilizzato dai piccoli scolari di "Gaia, la libera scuola di Gigliopoli", un progetto sperimentale avviato il 28/9/2015, volto alla creazione di una scuola ambientale, rivolta a bambini da 1 a 5 anni, di impostazione libertaria, che, traendo spunto da metodologie educative ispirate da figure quali Montessori, Steiner, Neill, Malaguzzi ed altri, si fonde con le esperienze concrete che sono state sperimentate, nell’arco di oltre un decennio, nello stesso progetto Gigliopoli e che adesso confluiscono in un’identità educativa propria.

La nuova struttura educativa/didattica, mira, attraverso le sue azioni, a rafforzare il rapporto tra i bambini e l’ambiente, con l’obiettivo di accrescere la loro personalità, promuovendo modelli comportamentali equilibrati con cui confrontarsi con "Madre Natura". Essendo, poi, inserita in una stupenda cornice naturale, come quella della Baronia, e potendo contare su ampi giardini, un orto, un vivaio, due frutteti, un laboratorio scientifico/multimediale ed una palestra per attività circensi e di psicomotricità, propone ai suoi ospiti molteplici esperienze all'aperto ed un programma alimentare sostanzialmente vegetariano.

 

fondazione lucifero
associazione il giglio